06. Caratteristiche dei deva e degli asura.

La lezione è incentrata sulle categorie di spiritualità e religione, intese come due modalità complementari e necessarie per la conoscenza e lo sviluppo nell’uomo delle caratteristiche divine. Con una panoramica a trecentosessanta gradi sulla BG, Marco Ferrini, partendo dalla mitologia religiosa, illumina sul senso del libero arbitrio di cui tutte le tradizioni danno conto come di una facoltà tipicamente umana che permette di scegliere da che parte stare.Leggi tutto »06. Caratteristiche dei deva e degli asura.

05. Domande

Alcune domande hanno permesso dei chiarimenti precisi. La prima, sull’alimentazione, ribadisce il fondamentale concetto che la logica della spiritualità vede il mondo ribaltato, quindi i voti intesi come libera rinuncia al godimento dei sensi, lungi da essere una costrizione, sono “investimenti in libertà”, sono gli strumenti che liberano la persona dai condizionamenti della materia pesante: sesso, alimentazione e affermazione proprio ego-difesa.

Viene altresì precisato che nella società contemporanea i varna (colori) non possono non continuare ad esistere, basta saper vedere, ma le persone sono così “scollegate” da ritam che nella stragrande maggioranza dei casi, pur operando in ruoli diversi, si collocano sotto il livello degli Shudra, i quali “sentivano” di appartenere ad un sistema di valori che comunque accettavano come legittimo. L’uomo contemporaneo vive di miti materialisti pensando che siano realtà oggettiva, la confusione è tale che la realizzazione spirituale, obiettivo primo del varna-ashram-dharma, non è percepita neanche all’orizzonte, i contemporanei vivono tutto nell’immanente e quando provano a porsi delle domande le risposte che cercano sono quelle che soddisfano il loro ego: un vero e proprio circolo vizioso.Leggi tutto »05. Domande

04. L’organizzazione socio-economica nella Bhagavad Gita.

La quarta lezione è dedicata alla descrizione dei quattro varna, letteralmente “colori”, ovvero le grandi categorie sociali in cui sono divisi gli uomini secondo una partizione che deriverebbe da Dio stesso.
Bisogna premettere che gli ordini sociali nella Bhavagad Gita sono non casualmente legati alle quattro fasi della vita individuale ed il tutto è posto sotto l’ègida del dharma, l’ordine che tutto presiede, infatti si parla generalmente del “sistema” del varna-ashram-dharma come di una particolare organizzazione della vita privata e sociale finalizzata al dharma, alla realizzazione dell’ordine universale.
Rispetto all’occidente classico e medioevale, il pensiero classico indiano possiede però un formidabile concetto che legittima in modo radicale l’appartenenza degli individui ai rispettivi “colori”, il karma. La ragione per la quale un individuo nasce in una certa famiglia e con certe caratteristiche psico-fisiche non deriva qui dall’incomprensibile, quanto apparentemente arbitraria volontà divina, ma dall’insondabile legge del karma, della quale gli uomini possono capire il principio ma non i particolari.Leggi tutto »04. L’organizzazione socio-economica nella Bhagavad Gita.

03. Automatismi della Natura (guna) e libero arbitrio.

Marco Ferrini affronta in questa terza lezione il tema dei guna, le tre forze/tendenze della Natura che, presenti in ogni creatura, irretiscono anche l’essere umano e, se non conosciute e regolate, possono condurre l’uomo ad un’esistenza completamente inconsapevole e condizionata.
Vi sono alcune affermazioni che devono far riflettere, poiché talvolta appaiono antitetiche all’idea di libertà come tradizionalmente viene percepita nei nostri tempi. E forse lo sono davvero.
Le tendenze coatte presenti nella materia (sorda a rispondere, dice Dante) sono imprescindibili sia per gli esseri viventi che per la materia inanimata (a questo proposito rinvio a Paradiso I, 113-117), in questa gerarchia l’essere umano possiede però una marcia in più, egli in molte tradizioni è simile a Dio proprio per la capacità che ha di discernere la luce dalle tenebre, la scintilla divina di cui spesso si parla è quel libero arbitrio che permette all’uomo di scegliere a quale tendenza abbandonarsi.
La libertà però comporta responsabilità e ciò determina, solo per l’uomo, l’evoluzione o il degrado, cose che gli altri esseri non conoscono in quanto si adeguano automaticamente all’istinto, o alla reazione nel caso della materia inanimata.Leggi tutto »03. Automatismi della Natura (guna) e libero arbitrio.

2. Pedagogia e categorie concettuali nella Bhagavad Gita.

In questa seconda lezione Marco Ferrini tenta di costruire una griglia concettuale della BG definendo le principali categorie in cui inserire questo sapere, avvisando però che per sua stessa natura la BG non può essere incasellata in nessuna definizione preordinata. Definire delle categorie generali serve per orientare nello studio, per capire la pedagogia della BG che è diversa da quella corrente, in particolare Marco Ferrini si sofferma sull’apparente ripetizione di alcuni concetti, da considerare non come ripetitività, ma come strumento pedagogico che affronta a diversi livelli di coscienza gli stessi concetti. Leggi tutto »2. Pedagogia e categorie concettuali nella Bhagavad Gita.

Una conoscenza esoterica per l’uomo contemporaneo.

01. Una conoscenza esoterica per l’uomo contemporaneo.

Nella prima lezione del primo seminario introduttivo alla Bhagavad Gita, Marco Ferrini (Matsya Avatara) afferma l’attualità e soprattutto la necessità di questo antico sapere per l’uomo contemporaneo.

Primo punto per non fraintendere quanto verrà detto è che la conoscenza trasmessa dal testo attraverso l’insegnamento di un maestro appartenente alla Tradizione, è l’unica in grado di svelare l’aspetto esoterico dell’opera, di attivarne la potenza trasformatrice nella coscienza individuale; che altrimenti sarebbe erudizione, conoscenza teorica e non realizzata. Leggi tutto »Una conoscenza esoterica per l’uomo contemporaneo.

A scuola dal Maestro

Da alcuni anni partecipo alle attività di un centro per la diffusione delle scienze tradizionali dell’India, CSB Centro Studi Bhaktivedanta (poi spiego cosa significa), guidato da un maestro straordinariamente attivo, Marco Ferrini, nome spirituale Matsya avatara (anche qui poi spiego).

Realizzo questo blog per condividere con chi ne ha piacere ciò che riesco a realizzare durante questo percorso di studio e di riflessione, soprattutto per scambiare idee con chi partecipa ai seminari e alle numerose conferenze e anche con chi non ne ha mai sentito parlare. Spesso, durante i seminari che il prof. Ferrini svolge in varie parti d’Italia, incontro persone che rivedo dopo mesi, nel frattempo mi piacerebbe tenere il contatto: così nasce questo esperimento. A dire la verità io non frequento blog, pertanto ascolterò molto volentieri i vostri consigli e mi auguro una  bella e divertente collaborazione.

Due parole sul contenuto.Leggi tutto »A scuola dal Maestro