La Guida

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Mentre ch’i’ rovinava in basso loco:  il ritorno alla selva oscura, agli istinti animaleschi, alla tenebra dei sentimenti infernali, l’avidità, l’invidia, la collera, la perdita della speranza che fa procedere sul sentiero iniziatico.
Perdita della speranza. Da non confondere con l’ottimismo. La speranza è un movimento di ricerca proiettata sul futuro, conosce la negatività, il dubbio e anche la disperazione, mentre l’ottimismo invece è semplicemente convinto che le cose andranno bene, l’ottimista non valuta inaspettato, l’imponderabile, l’ottimista come il pessimista non dimostra fantasia né passione per ciò che non c’è mai stato, per il nuovo, il loro tempo è chiuso.
Cadere nell’angoscia, dice Bhyung Chul Han nel suo “Contro la società dell’angoscia. Speranza e rivoluzione”, vuol dire sottomettersi al dominio, scambiare il vivere col sopravvivere, nell’angoscia ognuno è lasciato a sé stesso, con la speranza fermenta un processo rivoluzionario nel proprio sé e genera spazi sociali, legami, comunità: sperando in un mondo migliore prende forma un potenziale rivoluzionario.
Dante esprime un forte senso civico e profetico in tutta la sua opera e anche nella sua vita.
Il pellegrino non è solo, prima un’ombra, poi una voce umana che spezzano l’atmosfera troppo rarefatta, permettono di superare il soliloquio interno che alterna flebile speranza a spavento e smarrimento. L’atmosfera onirica s’infrange nel tempo che diventa storia. Entra la speranza attiva.
La piaggia si dilata fino a diventare il deserto del mondo, ma in questo spazio di solitudine e di paura, emerge una voce che, essendo stata muta per tanto tempo, sembra non aver la forza di parlare.
La voce della ragione, muta quando l’essere umano è smarrito nell’errore/peccato, quel Virgilio rimasto muto per secoli, adesso emerge dall’oscurità del tempo e dello spazio, diventa concretezza umana, trasforma il tempo indeterminato, scandito dalle altalenanti emozioni del naufrago, paura-speranza, dell’inconsapevolezza del sé, in realtà storica.
La richiesta d’aiuto salva il pellegrino.

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